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ABOUT ME

PROFILO

Nato a Milano, vive e lavora a Ferrara. Si avvicina alla fotografia alla fine degli anni Novanta, quando l'incontro con le opere dei grandi maestri dell'obiettivo — da Ansel Adams a Michael Kenna, da Mimmo Jodice a Henri Cartier-Bresson — accende in lui una passione destinata a diventare ricerca estetica profonda e coerente. Da subito il bianco e nero si impone come linguaggio naturale, unico e necessario: non una scelta nostalgica, ma una precisa dichiarazione poetica, la convinzione che la sottrazione del colore restituisca alla realtà una verità più essenziale, capace di rivelare ciò che lo sguardo distratto non coglie.

Fin dagli esordi sceglie la pellicola come mezzo espressivo privilegiato, rifiutando qualsiasi delega al laboratorio esterno e assumendo il controllo totale dell'intero processo creativo. Ogni immagine nasce due volte: la prima davanti all'obiettivo, nel momento irripetibile dello scatto; la seconda nella penombra della camera oscura, dove lo sviluppo del negativo e la stampa finale diventano essi stessi atti creativi, prolungamenti necessari della visione originaria.

PERCORSO

I primi anni di ricerca si orientano verso una fotografia di stampo documentaristico e sociale, attenta agli uomini e ai luoghi che abitano i margini della grande storia. Tra i lavori più significativi di questo periodo spicca Bronte, progetto dedicato agli abitanti e ai paesaggi del comune siciliano alle pendici dell'Etna: un lavoro di immersione lenta e rispettosa in una comunità e in un territorio dalla forte identità, restituiti attraverso immagini dense di umanità e memoria. Dello stesso periodo è Orti, serie dedicata agli orti comunali di Assago, in provincia di Milano: uno studio paziente e affettuoso su spazi di resistenza quotidiana, dove la terra lavorata con le mani diventa metafora di appartenenza e di tempo ritrovato.

Nel 2012 avviene una svolta significativa nel suo percorso: l'adozione del digitale non rappresenta un abbandono della filosofia che ha guidato il suo lavoro fino ad allora, ma piuttosto una sua naturale evoluzione. La sua attenzione si sposta sempre più verso il paesaggio, inteso non come semplice descrizione geografica ma come proiezione di uno stato interiore. Nasce così una sensibilità orientata verso atmosfere sospese, eteree e malinconiche, in cui la luce radente, le nebbie della pianura padana, le acque ferme e i silenzi del paesaggio emiliano diventano elementi di una grammatica visiva inconfondibile. Da questa stagione creativa nasce Vision, raccolta di immagini che sintetizza la sua poetica matura: un paesaggio svuotato dalla presenza umana, ridotto all'essenziale, quasi metafisico, in cui il bianco e nero amplifica la dimensione onirica e contemplativa della visione.

Tra il 2018 e il 2024 sceglie deliberatamente di sottrarsi al ritmo espositivo per dedicarsi a una fase di approfondimento e sedimentazione del proprio linguaggio visivo. Un tempo di ricerca silenziosa, di sperimentazione tecnica e di affinamento della visione: un ritiro necessario, coerente con quella lentezza meditativa che da sempre caratterizza il suo approccio alla fotografia. In questo periodo matura nuovi progetti ancora inediti e consolida una relazione sempre più intima con il paesaggio della pianura padana, esplorato nelle sue declinazioni più rarefatte e temporalmente sospese.

Dal 2025 riprende la propria attività espositiva con rinnovata consapevolezza, portando alla luce il lavoro accumulato in questi anni di ricerca. Il suo sguardo si conferma fedele a un'estetica del silenzio e dell'essenziale, ora arricchita da una maturità compositiva più radicale e da una padronanza tecnica affinata nel tempo.

RICONOSCIMENTI E PREMI

1° Premio — Rassegna Internazionale d'Arte Contemporanea Pesaro Arte (2015)

4° Premio — Biancoscuro Art Contest (2015)

1° Premio — Rassegna Internazionale dell'Arte, della Creatività e della Cultura Galatone Arte, Lecce (2015)

Selezione — Triennale Internazionale di Arti Visive, Ferrara (2015)

Selezione — XI Biennale d'Arte Internazionale di Roma (2016)

MOSTRE PERSONALI (selezione)

2014 — Galleria Artè Primaluce, Ferrara

2015 — Terme di Saint Vincent

2016 — Palazzo Scroffa, Ferrara

2016 — Spazio espositivo Ex-Fornace, Milano

2017 — Grotte del Boldini, Ferrara

2017 — Spazio espositivo RAB, Milano

2018 — Caffè Letterario, Lucca

2025 — ripresa dell'attività espositiva con nuovi progetti inediti

PROFILE

Born in Milan, based in Ferrara, Italy. His engagement with photography began in the late 1990s, when encounters with the work of great masters — Ansel Adams, Michael Kenna, Mimmo Jodice and Henri Cartier-Bresson — ignited a passion that would evolve into a deep and coherent aesthetic pursuit. Black and white became his natural language from the very beginning: not a nostalgic choice, but a precise poetic statement — the conviction that the removal of colour restores to reality a more essential truth, capable of revealing what the distracted eye fails to see.

Working with a camera on tripod at base ISO, he combines rigorous technical discipline with an intuitive sensitivity to light and atmosphere. His approach to landscape photography is contemplative and unhurried: each image emerges from sustained observation rather than spontaneous capture.

ARTISTIC JOURNEY

Early work focused on documentary and social photography, exploring communities and places on the margins of the grand historical narrative. Notable projects include Bronte, an intimate portrait of the Sicilian town on the slopes of Etna, and Orti, a study of communal allotment gardens in the outskirts of Milan — spaces where hand-worked soil becomes a metaphor for belonging and reclaimed time.

In 2012, a significant shift occurred: the adoption of digital technology marked not an abandonment but an evolution of his creative philosophy. His attention turned increasingly toward landscape as the projection of an inner state. Mist over the Po Valley, still waters, low raking light, the silences of the Emilian plains — these became the vocabulary of a visual grammar that is unmistakably his own. This period gave rise to Vision, a body of work that distils his mature poetics: a landscape emptied of human presence, reduced to its essence, almost metaphysical, in which black and white amplifies a dreamlike and contemplative dimension.

Between 2018 and 2024, he deliberately withdrew from the exhibition circuit to focus on a period of deepened research and artistic reflection — a conscious pause, consistent with the meditative slowness that has always defined his relationship with photography. During these years he refined his visual language, explored new conceptual directions, and developed a series of previously unseen bodies of work.

Since 2025 he has resumed his exhibition activity with renewed purpose, bringing to light the work accumulated during this period of concentrated research. His vision remains faithful to an aesthetic of silence and reduction, now enriched by greater compositional radicalism and technical mastery.

AWARDS & RECOGNITION

1st Prize — International Contemporary Art Review Pesaro Arte (2015)

4th Prize — Biancoscuro Art Contest (2015)

1st Prize — International Art, Creativity and Culture Review Galatone Arte, Lecce (2015)

Selected — International Triennial of Visual Arts, Ferrara (2015)

Selected — XI International Art Biennial of Rome (2016)

SOLO EXHIBITIONS (selected)

2014 — Galleria Artè Primaluce, Ferrara, Italy

2015 — Terme di Saint Vincent, Aosta Valley, Italy

2016 — Palazzo Scroffa, Ferrara, Italy

2016 — Ex-Fornace Exhibition Space, Milan, Italy

2017 — Grotte del Boldini, Ferrara, Italy

2017 — RAB Exhibition Space, Milan, Italy

2018 — Caffè Letterario, Lucca, Italy

2025 — Return to exhibition activity with new and previously unseen work

© 2024 by ANDREA SCURRIA

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